Domus (parte sei)
Eccomi... Siamo alle parti finali di Domus! Eppure ho ancora intenzione di continuare, e di farvi riscoprire la bellezza della musica house. Io direi: iniziamo! Lasciamo Chicago e atterriamo in Riviera. Qui la house non è ancora arrivata, ma i fratelli italiani hanno capito una cosa: se non sai l'inglese, lo inventi. E vendi milioni. 1983, tra Rimini e Monaco di Baviera. Mentre in America bruciano la disco, in Italia i DJ la resuscitano con un Juno-60, una LinnDrum e un vocabolario inglese imparato dai film. Non si chiama più disco, si chiama Italo. Non serve saper cantare, serve un ritornello che anche un tedesco ubriaco capisca al primo ascolto. Nasce nei capannoni di Modena, viene stampato a Milano, esplode a Francoforte. In Italia lo snobbano – "musica da spiaggia". In Germania e in Russia vende 5 milioni di 12". È la nostra vendetta elettronica. Klein + M.B.O. - Dirty Talk (1982) Il ponte tra Moroder e la house. Prodotto a Milano da due sconosciuti, è il primo d...