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Domus (parte sette)

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Oggi entriamo ufficialmente nel cuore pulsante della musica house! Siamo agli sgoccioli... È vero! Ma non è finita qui! Continuiamo! 1986-1988, Chicago South Side. Mentre tutti corrono verso l'acido e la velocità, tre ragazzi chiudono le tapparelle, abbassano il BPM a 118 e mettono un Rhodes. Non vogliono farti saltare, vogliono farti piangere in pista. Larry Heard non va mai in club - registra in camera da letto con una 909 e una Juno. Frankie Knuckles suona questi dischi alle cinque del mattino al Power Plant, con le luci basse. La gente non balla, abbraccia sconosciuti. È qui che la house smette di essere ritmo e diventa sentimento. Larry Heard Presents Mr. Fingers - Can You Feel It (1986) Il primo deep house della storia. Niente voce, solo pad e speranza. Larry Heard lo registrò nel suo appartamento a 19 anni, con una TR-707 comprata a rate e un Juno-60 prestato. Lo mixò su una cassetta, perché non aveva soldi per il nastro. La Trax lo stampò senza dirglielo – gli diede 500 dol...

Sto solo dicendo... (Parte due)

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Anche oggi niente articolo perché anche oggi onestamente, ho qualcosa da dire... Ed è bene ascoltare ciò che sto dicendo.  Comincio ad essere veramente stufo dell'algoritmo di Facebook! Perché? Perché io ci metto cuore e anima per gestire questo blog da tre anni, e Facebook ha deciso di oscurarmi. Condivido un articolo? Ottengo poche visualizzazioni! Non che mi importi perché ovviamente io non mi baso su questo, però mi dà fastidio vedere tanto lavoro e tanto impegno, oscurati da cose meno interessanti del mio blog.  Tutti pensano che sia facile lanciare un blog. Pensano che basti aprirlo e parlare di ciò che ami e automaticamente hai tutti dalla tua parte! Invece no... Non è così! Chi non sa cosa significhi avere un blog, dà per scontato parecchie cose: che la gente visualizzerà, che Facebook ti spingerà e invece no! Devi pagare Zuckerberg se vuoi essere sicuro di ottenere visualizzazioni... Aberrante e svilente oserei dire! Gestire un blog non è facile! Devi pensare giornalm...

Il salto dello squalo (parte sette)

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Beh... Ormai siamo giunti agli sgoccioli di questa rubrica ma... Ho ancora qualcosa da dire. Pertanto iniziamo questa settima parte! Vasco Rossi – Sono Innocente (2014) Diciassettesimo album, pubblicato il 4 novembre 2014 per EMI. È arrivato dopo il ritiro annunciato nel 2011, i problemi di salute, e il tour Live Kom ’014. Doveva essere il ritorno del rocker incazzato. Invece è un disco curato, pulito, con quindici brani dove Vasco ha fatto Vasco al 70%. Come Vorrei e “Sono Innocente Ma…” funzionano in radio, il resto sono mid-tempo già sentiti in Il Mondo Che Vorrei. Produzione internazionale, testi che parlano di verità e libertà senza mai sporcarsi le mani. Ha venduto trecentomila copie in Italia, ha riempito sette volte San Siro, ma artisticamente è stato il Blasco che ha smesso di sorprendere e ha iniziato a rassicurare i commercialisti. Gianna Nannini - Hitalia (2014) Album di cover uscito il 1 dicembre 2014, prodotto da Will Malone a Londra. Gianna ha deciso di cantare diciasset...

Slayyyter - WOR$T GIRL IN AMERICA

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Oggi voglio portare un album molto interessante uscito quest'anno, ed è di Slayyyter... Sto parlando di Worst Girl In America. E ovviamente vi starete chiedendo:"E chi è?" Beh... Scopriamolo! Prima di   questo album, Slayyyter (all'anagrafe, Catherine Garner) era già un culto. Ha debuttato nel 2018 con singoli Buzzy, Candy-Coayted e una produzione electropop anni 2000. E in otto anni si è costruita una fanbase fedelissima. Ha iniziato con un mixtape omonimo, poi Troubled Paradise (2021) e Starfucker (2023), con inni underground come BFF e Hello Kitty. Non una popstar da radio, ma una disruptor cresciuta su SoundCloud. Ha iniziato a lavorarci nel 2023 subito dopo l'uscita di Starfucker. Le sessioni sono andate avanti per quasi tre anni, tra il 2023 e il 2025, ed era già praticamente finito quando ha firmato con la Columbia a metà 2025... E per questo l'album suona così libero, l'ha fatto senza pressioni di major. Ha raccontato di aver scelto intenzionalment...

Questa canzone? L'ho già sentita! (parte sei)

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Il divertimento non è ancora finito. Sappiamo cosa succede e sappiamo di cosa c'è da parlare. Iniziamo questa sesta parte! Kanye West Feat Rick Ross - Devil In a New Dress (2010) Vittima vera: Non è Smokey Robinson. È Alessandro Alessandroni (ossia il chitarrista romano, quello del fischio de Il Buono, il Brutto, il Cattivo) che nel 1974 ha registrato per la libreria CAM un pezzo chiamato Theme For a Fallen Angel per 120.000 lire. Kanye ha trovato il vinile in un negozio a Tokyo nel 2009, lo ha comprato per 3 dollari. Il producer Bink! lo ha messo a ripetizione, ci ha messo una batteria sporca, Kanye ci ha scritto sopra una delle sue strofe più belle. Rick Ross è arrivato e ha detto "Devil in a new dress." Il suono più lussuoso dell’hip-hop è stato registrato da un romano in canottiera a Cinecittà mentre fuori c’erano 40 gradi. Ha suonato pensando alla spesa, Kanye ci ha comprato una villa. Alessandroni è morto nel 2017. I figli hanno scoperto il campionamento nel 2012 me...

Domus (parte sei)

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Eccomi... Siamo alle parti finali di Domus! Eppure ho ancora intenzione di continuare, e di farvi riscoprire la bellezza della musica house. Io direi: iniziamo! Lasciamo Chicago e atterriamo in Riviera. Qui la house non è ancora arrivata, ma i fratelli italiani hanno capito una cosa: se non sai l'inglese, lo inventi. E vendi milioni. 1983, tra Rimini e Monaco di Baviera. Mentre in America bruciano la disco, in Italia i DJ la resuscitano con un Juno-60, una LinnDrum e un vocabolario inglese imparato dai film. Non si chiama più disco, si chiama Italo. Non serve saper cantare, serve un ritornello che anche un tedesco ubriaco capisca al primo ascolto. Nasce nei capannoni di Modena, viene stampato a Milano, esplode a Francoforte. In Italia lo snobbano – "musica da spiaggia". In Germania e in Russia vende 5 milioni di 12". È la nostra vendetta elettronica. Klein + M.B.O. - Dirty Talk (1982) Il ponte tra Moroder e la house. Prodotto a Milano da due sconosciuti, è il primo d...

Il salto dello squalo (parte sei)

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Benvenuti! Ormai siamo nel vivo della rubrica e... Ho ancora qualcosa da dire! Bene, ora continuiamo questa scoperta dei salti degli squali! Laura Pausini – Simili (2015) Undicesimo album pubblicato il 6 novembre 2015, a quattro anni da Inedito È il disco del messaggio universale: “siamo simili”. Eh sì mia cara Laura! Lo siamo davvero! Peccato che le canzoni siano tutte simili tra loro. Produzione laccata, testi da coach motivazionale (Innamorata, Ho Creduto a Me) duetti strategici. Ma come puoi scegliere di cambiare senza una direzione logica? Cambiare è corretto e sano! Ma Simili... Aiuto! È qualcosa di pasticciato con pochi elementi davvero validi. Artisticamente è stato il momento in cui Laura ha smesso di raccontare storie e ha iniziato a fare slogan. Da voce dell’anima a colonna sonora per video aziendali. Non è un insuccesso, è una resa elegante. Tiziano Ferro – Il Mestiere Della Vita (2016) Sesto album, uscito il 2 dicembre 2016. È arrivato dopo il coming out, il libro, e dopo ...