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Pausa Estiva

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Ci ho messo un po' di tempo per prendere questa decisione... Ma è arrivato il momento di metterla in atto. Oggi inizia ufficialmente la mia pausa estiva, che durerà fino al 31 Agosto. Mi farò vivo il 13 Agosto per celebrare i tre anni del blog, ma non pubblicherò articoli fino al 31 Agosto. Ho bisogno di staccare la spina e di godermi quelli che resta dell'estate. La rubrica sui campionamenti è stata rimandata a Settembre dove si ricomincerà da capo con la prima parte, e arriverà di Sabato.  A Settembre (oltretutto il primo giorno del mese) arriverà una nuova rubrica che si preannuncia... Interessante! Non posso dire di più, ma posso solo darvi un indizio: sarà ironicamente cattiva. Questa rubrica inizierà Martedì 1 Settembre e sarà l'inizio per nuove idee. Ho davvero bisogno di ora di staccare la spina e di ricaricare le batterie per tornare in forma, e con nuove rubriche e nuove sfide. La pausa è assolutamente necessaria! E io so che tornerò col botto. Ora è tempo di allo...

Mondiali in musica: inni d'estate (parte cinque)

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Oggi si chiude ufficialmente la rubrica legata alle canzoni usate per i Mondiali. Ieri come ben sappiamo è finito tutto, ed ha vinto la Spagna. Ora non perdiamoci in chiacchiere e diamo un bel finale a questa piacevole e bellissima rubrica! Vangelis - Anthem  (2002) Corea del Sud-Giappone 2002 – 17ª edizione. L'unico inno mondiale senza parole. Un crescendo di synth, orchestra e coro che rappresenta l'attesa, la grandezza e l'emozione di entrare in uno stadio Mondiale. Non parla, fa sentire. Anthem di Vangelis è l'inno ufficiale di Korea-Japan 2002. Uscito a Giugno 2002, il suo genere è music / trance. Pubblicato da Sony Classical con versione orchestrale diretta da Blake Neely e percussioni dei giapponesi Kodo, è stata la colonna sonora di tutte le cerimonie e le sigle TV di quel Mondiale.  Il Divo & Toni Braxton - The Time Of Our Lives ( 2006) Germania 2006 – 18ª edizione. Ballad epica sul vivere il momento irripetibile: "The time of our lives is here, tonigh...

Rifritti in pubblicità (parte sette)

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Eccomi qui! Eccomi qui con la settima parte di Rifritti in pubblicità! Questa è ufficialmente l'ultima parte, perchè intendo proseguire con qualcosa di nuovo nelle prossime settimane. Ma ora non pensiamo ai saluti... A quelli ci penseremo più tardi. Iniziamo! Giuseppe Turco e Luigi Denza - Funiculì Funiculà (1880) Nata come pubblicità. Letteralmente. Fu scritta per promuovere l'inaugurazione della Funicolare del Vesuvio nel 1880, è considerata il primo vero spot musicale della storia italiana. Da allora è stata riciclata all'infinito: Kimbo, Caffè Borbone, formaggi e merendine l'hanno trasformata in "Jammo, jammo, jammo a piglià 'o cafè" o "Jammo a mangiare". Stesso ritmo travolgente, parole nuove cucite sul prodotto. Edoardo Vianello - Abbronzatissima (1963)  Canzone simbolo dell'estate italiana, arrangiata da un giovanissimo Ennio Morricone. Negli anni 80 e 90 è diventata l'inno della tintarella in TV con lo spot Bilboa. Il testo origin...

C'era una volta l'Italodance (parte dieci)

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Bene... È giunto il momento di chiudere questa fantastica rubrica! Dieci parti sono ormai più che sufficienti. C'era una volta l'Italodance ormai è giunta al termine dopo due mesi, ed è ora di uscire di scena con dignità. Chiudiamo in bellezza questo viaggio! Gigi D'Agostino - L'Amour Toujours (1999) Ogni artista ha il suo cavallo di battaglia... Quella canzone senza cui un concerto non può terminare o non può andare avanti. Gigi D'Agostino non fa eccezioni. Ha letteralmente creato una delle migliori canzoni di sempre nel 1999, ed è una canzone che ha rivoluzionato il genere in questione, e senza la sua presenza non sarebbe stata la stessa cosa. Non è una canzone d'amore qualsiasi. Trasmette un messaggio di amore incrollabile e devozione, la capacità di catturare il desiderio universale di amore e il desiderio di una profonda connessione con un'altra persona. Il testo, molto semplice, parla dell'amore incondizionato di una persona nei confronti di un...

Mondiali in musica: inni d'estate (parte quattro)

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Benvenuti nella quarta parte legata alle canzoni che sono state scelte, per rappresentare i Mondiali nel corso di tutti questi anni. Ormai i Mondiali stanno per finire, eppure c'è ancora voglia di parlare delle canzoni di questa competizione. Bene... Iniziamo! Daryl Hall & Sounds Of Blackness- Gloryland  (1994) USA '94 – 15ª edizione. Gloryland è una riscrittura gospel del brano tradizionale Glory, Glory (Lay My Burden Down). In questa canzone si parla di inseguire un sogno con fede e passione.  Gloryland è il simbolo del successo, del traguardo raggiunto dopo tanta fatica e speranza. Con parti di testo aggiunte   per l’occasione, Gloryland è diventata l'inno ufficiale di USA ’94. Oltretutto è stata anche inserita nella compilation ufficiale Gloryland World Cup USA 94 / Soccer Rocks The Globe. Un mix di pop anni ’90 e gospel che è stato accusato oltretutto di essere " eccessivamente patriottico". Ha raggiunto la posizione numero 36 nella UK Singles Chart.  Nel...

C'era una volta l'Italodance (parte nove)

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Beh ormai siamo arrivati praticamente agli sgoccioli di questa rubrica. E alla fine altre due parti, male non fanno! Beh... Non perdiamoci in chiacchiere e continuiamo con questo viaggio che (come ho anticipato l'altro giorno) avverrà eccezionalmente oggi! Iniziamo! Eiffel 65 - Cosa Resterà (In a Song) (2002) È una delle loro canzoni più belle! Non si accettano discussioni in merito. L'atmosfera nel testo, richiama molto una nota canzone di Raf dal titolo molto simile, e in effetti anche il testo ci si avvicina parecchio. Hanno inserito i titoli di varie canzoni italiane (Albachiara, Acqua Azzurra Acqua Chiara, Centro Di Gravità Permanente, ecc) per chiedersi cosa riserverà il futuro, pensando soprattutto alle canzoni storiche con cui i membri del gruppo sono praticamente cresciuti. È una delle loro canzoni più amate con cui hanno cercato nuovamente, di sfondare all'estero. Se in Italia è andata abbastanza bene, all'estero (complice il testo metà in inglese) ha dato più...

Salvate dal cestino (parte dieci)

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Anche oggi si chiude un'altra rubrica. Oggi termina ufficialmente Salvate dal cestino, e devo dire che è stato uno spasso scoprire le canzoni che stavano per essere scartate, e che fortunatamente sono state ripescate in tempo. Ma prima di procedere con i saluti, diamo un degno finale! The Beatles - Not Guilty (1968) Scritta da George Harrison e registrata durante le sessioni del White Album, stava per essere scartata. Fecero addirittura 102 take, ma alla fine la esclusero: troppo lunga, troppo polemica verso Lennon/McCartney. È rimasta inedita fino al 1979, quando George l’ha ripescata per il suo disco solista. Forse i Beatles l'hanno sottovalutata? Sì. Prince - Purple Rain (1984) Prince voleva tagliarla. Troppo lunga, otto minuti, e aveva paura che la parte country iniziale annoiasse gli ascoltatori. I membri della band Wendy & Lisa e il manager lo convinsero a tenerla. È diventata la sua canzone manifesto. Oltretutto sarebbe stato un crimine assoluto tagliere questo capol...