Il salto dello squalo (parte quattro)
Si continua! Bentornati alla rubrica dedicata al cosiddetto salto dello squalo! La rubrica che tratta in maniera ironica (e anche un po' cattiva, diciamolo) i dischi che sono considerati simbolo dei declini dei loro autori. Bene... Ora diamo inizio a questa quarta parte! Vasco Rossi - Il Mondo Che Vorrei (2008) Pubblicato nel 2008 come apripista dell’album omonimo. È il Vasco maturo che ha rinunciato alla rabbia esplosiva per scegliere “una forma di amarezza consapevole, quasi rassegnata”. I testi vanno dalla delusione interiore (Il Mondo Che Vorrei, Non Sopporto) a quella verso la società (Basta Poco), fino alla possibile via di fuga nella musica. È rock pesante quasi metallaro con voce “rap-peggiante”, ma è un Vasco sfiduciato da un mondo di menzogne. Non è un insuccesso di vendite (anche perché Vasco riempie ancora gli stadi a prescindere) ma è il disco in cui smette di incendiare e inizia a commentare. Da rocker a opinionista con la chitarra. Ligabue – Arrivederci, Mostro! (201...