Domus (parte uno)
Eccomi qui! Da oggi come promesso, si comincia con Domus! Una rubrica di dieci parti, legata alla musica house, alla sua immensa bellezza e all'impatto culturale che esercita egregiamente da più di cinquant'anni. Domus sarà un viaggio intenso, bello e mi auguro anche davvero speciale! Ogni Giovedì sarà sempre l'ora di rivivere la musica house! Iniziamo! 1973, New York. Non c'è ancora la parola "disco". C'è un loft al 647 Broadway, niente insegna, niente alcol, solo incenso e un impianto Klipschorn autocostruito. David Mancuso mette i dischi interi, non i singoli. La gente toglie le scarpe. È una casa, non un club. Lì non si ballava per farsi vedere. Si ballava per non tornare a casa. L'incendio della disco non parte da una successo planetario, parte da cinque vinili che in radio non passavano perché "troppo lunghi, troppo neri, troppo gay". Ed è stato così che la musica house ha iniziato a prendere piede. Da quel momento in poi, è diventato u...