Domus (parte uno)


Eccomi qui! Da oggi come promesso, si comincia con Domus! Una rubrica di dieci parti, legata alla musica house, alla sua immensa bellezza e all'impatto culturale che esercita egregiamente da più di cinquant'anni.

Domus sarà un viaggio intenso, bello e mi auguro anche davvero speciale! Ogni Giovedì sarà sempre l'ora di rivivere la musica house! Iniziamo!

1973, New York. Non c'è ancora la parola "disco". C'è un loft al 647 Broadway, niente insegna, niente alcol, solo incenso e un impianto Klipschorn autocostruito. David Mancuso mette i dischi interi, non i singoli. La gente toglie le scarpe. È una casa, non un club.


Lì non si ballava per farsi vedere. Si ballava per non tornare a casa. L'incendio della disco non parte da una successo planetario, parte da cinque vinili che in radio non passavano perché "troppo lunghi, troppo neri, troppo gay".


Ed è stato così che la musica house ha iniziato a prendere piede. Da quel momento in poi, è diventato un genere musicale di culto che ha rivoluzionato il mondo della musica e della cultura popolare.


Da quel momento il mondo della musica non è più stato lo stesso! E pertanto direi di riscoprire insieme (in maniera graduale, dai successi minori ai classici) la musica house!


Eddie Kendricks - Girl You Need a Change Of Mind (1972)


Mancuso aveva due copie e faceva il loop manuale del break centrale di 90 secondi – praticamente inventava l'edit nel '73... Giusto per farvi capire quanto fosse avanti. La versione originale ha un errore di stampa: sull'etichetta c'è scritto 3:10, in realtà dura 7:32. Se trovi il 45 giri con l'etichetta gialla "promo", vale 80€ perché è il master non compresso. Ascoltala al minuto 4:12: sparisce tutto tranne congas e voce. È lì che nasce l'idea di "pista come meditazione". Ed è tuttavia una canzone che nonostante sia molto interessante e molto importante, è stato uno dei primissimi successi minori di questo genere musicale.


The Joneses - Sugar Pie Guy Pt.1 & Pt.2 (1972)


Gruppo fantasma di Philadelphia, nessuno sapeva chi fossero davvero. Il produttore Bobby Martin ha usato gli stessi archi di MFSB ma li ha fatti suonare ubriachi apposta. Larry Levan l'ha trovata in un cestone da un dollaro a Bleecker Bob's e lo ha tenuto segreto per due anni – lo chiamava "il mio test di fedeltà": se lo riconoscevi, eri dei suoi. Il Pt.2 sul lato B non aveva voce, aveva solo basso e fischi. È stato il primo disco strumentale suonato al Loft dopo mezzanotte.


First Choice - The Player (1974)


Rochelle Fleming ha registrato questa canzone con 39 di febbre, per questo sembra che stia per esplodere. Salsoul ha stampato solo 5.000 copie perché la canzone parlava di una donna che lascia l'uomo per la pista – troppo femminista per il '74. Nelle prime copie c'era un "click" al secondo 12: era l'unghia del tecnico che ha urtato il nastro. I DJ lo usavano come cue point naturale. Se lo senti, hai l'originale. Eppure non si direbbe ma queste canzoni hanno piantato il seme di ciò che sarebbe diventata la musica house.


Crown Heights Affair - Dreaming a Dream (1975)


Registrato in una chiesa sconsacrata a Brooklyn, per questo la batteria ha quel riverbero da catacomba. Non entrò in classifica perché la De-Lite la mise in uscita lo stesso giorno di "Love to Love You Baby" di Donna Summer – suicidio commerciale. Nicky Siano allo Gallery lo suonava alle 6 del mattino con le luci accese: era il brano "torna a casa piano". Il 12" originale ha la copertina sbagliata: c'è la foto dei BT Express.


B.T. Express - Do It ('Til You're Satisfied) – Long Version (1974)


Tutti conoscono i tre minuti radio. La versione da 5:52 è uscita solo sul promo per DJ con etichetta bianca. Mancuso la suonava a 33 giri +8% – e automaticamente è diventata un mostro afro-funk di 6:30. Il break di batteria al minuto 3 è stato suonato da Leslie Ming, che poi è diventato il batterista degli Chic. Se alzi il volume senti il tecnico che tossisce in cuffia a sinistra. È stato il disco che ha fatto capire a Tom Moulton come fare l'extended mix: l'ha allungato lui stesso con due copie e un rasoio nel '74.


Bene... Questo era solo un assaggio! Mi auguro che la prima parte di questa rubrica vi sia piaciuta! Io vi aspetto Giovedì con la seconda parte!!!!

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