Domus (parte cinque)
Beh... Ormai siamo a metà strada con Domus! Siamo ufficialmente entrati nel vivo di questa rubrica e d'ora in poi, sarà tutto in salita. Si entra ufficialmente nel cuore della musica house! Iniziamo!
1986, il Warehouse è chiuso. Frankie Knuckles è a New York, Larry Levan è al Paradise Garage e mette dischi che non sono ancora usciti. A Chicago i ragazzi hanno capito una cosa: non serve più un'orchestra, basta una 909, un campionatore e una frase che tutti possono urlare.
La house esce dal magazzino. Prende un aereo per Londra, e in sei mesi diventa la prima musica nera americana a fare il numero uno in UK senza passare dalla radio. Non è più underground. È un successo – ma fatto ancora in cameretta.
Steve "Silk" Hurley - Jack Your Body (1986)
Primo disco house che ha raggiunto la vetta in Inghilterra nel gennaio '87, senza video, senza major, senza che Hurley avesse mai messo piede a Londra. Ha venduto 800.000 copie. Registrato in 3 ore con una TR-707 e la voce di Hurley pitchata su perché non trovava un cantante. La London Records lo ha comprato per 15.000 dollari dopo averlo sentito in un taxi pirata a Brixton. Sulla prima stampa UK c'è un errore: il titolo è scritto "Jack You Body". I collezionisti la pagano 120 sterline. È il disco che fece dire alla BBC "cos'è questa roba?" e ai ragazzi inglesi "è la nostra". Chiamasi storia della musica.
Farley "Jackmaster" Funk feat. Darryl Pandy - Love Can't Turn Around (1986)
Primo house a entrare nella Top 10 UK (#10). Darryl Pandy era un tenore di musical, non un cantante da club. Tuttavia è giusto dire che si tratta di una cover rubata. Farley ha preso il disco degli Isaac Hayes del '75, e ha inserito una batteria 909 e lo ha fatto cantare a Darryl in una sola take alle 4 del mattino. Darryl è arrivato in studio in smoking, veniva da uno spettacolo. Non è mai stato pagato (prese 200 dollari e una pizza). La versione originale Trax aveva il vocal fuori sync di mezzo secondo – Farley lo ha lasciato perché "ballava meglio". Quando lo sentirono i Pet Shop Boys, decisero di fare West End Girls. E da lì niente è più stato lo stesso.
Adonis - No Way Back (1986)
L'inno più suonato al Music Box di Ron Hardy. Non ha ritornello, solo un basso e la frase "no way back". Adonis aveva 17 anni e lavorava da McDonald's. Ha fatto il pezzo con una Juno-60 comprata con le mance. La Trax lo ha stampato senza contratto (gli diedero 30 copie). Una di quelle copie è finita a Manchester, Tony Wilson l'ha sentita e ha fondato la Haçienda. Il vinile originale aveva un buco decentrato: se lo mettevi sul piatto, il pitch ondeggiava. I DJ inglesi hanno pensato che fosse voluto, e hanno cercato di copiarlo.
Joe Smooth - Promised Land (1987)
La prima house con un messaggio. Non parla di ballare, parla di Martin Luther King. Joe ha scritto il testo dopo che suo cugino è stato ucciso a Chicago. Ha registrato il coro con dodici amici in chiesa, tutti gratis. Il piano è stato suonato con una mano sola perché nell'altra teneva la Bibbia. Quando è uscito in UK nel '89, è diventato l'inno del Second Summer of Love (è stata cantata 20.000 persone a Castlemorton con le mani in alto). La prima stampa ha la label blu, non nera: errore di stampa, oggi vale 300 euro.
Inner City - Good Life (1988)
Il punto di non ritorno. 1,5 milioni di copie, Top 5 in 12 paesi. La house è diventata pop ma non ha perso l'anima. Kevin Saunderson ha prodotto la base a Detroit in 20 minuti, poi chiamò Paris Grey a Chicago. Ha registrato la voce al telefono (era in tournée e non poteva andare in studio). Quel "soffiato" che senti non è effetto, è la linea telefonica. La Virgin la voleva rifare in studio, Kevin disse "se la rifate, la rovinate". Ha vinto lyu lui. Il 12" originale ha un remix di 9:12 mai ristampato perché il nastro si è sciolto in un incendio alla Virgin nel '91. Nel 2026 Madonna ha preso parte della melodia, per Bring Your Love con Sabrina Carpenter come primo singolo dell'album CONFESSIONS II, a testimonianza del fatto che certe canzoni non muoiono mai!
A Giovedì prossimo con la sesta parte!!!

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