Il salto dello squalo (parte sette)


Beh... Ormai siamo giunti agli sgoccioli di questa rubrica ma... Ho ancora qualcosa da dire. Pertanto iniziamo questa settima parte!

Vasco Rossi – Sono Innocente (2014)


Diciassettesimo album, pubblicato il 4 novembre 2014 per EMI. È arrivato dopo il ritiro annunciato nel 2011, i problemi di salute, e il tour Live Kom ’014. Doveva essere il ritorno del rocker incazzato. Invece è un disco curato, pulito, con quindici brani dove Vasco ha fatto Vasco al 70%. Come Vorrei e “Sono Innocente Ma…” funzionano in radio, il resto sono mid-tempo già sentiti in Il Mondo Che Vorrei. Produzione internazionale, testi che parlano di verità e libertà senza mai sporcarsi le mani. Ha venduto trecentomila copie in Italia, ha riempito sette volte San Siro, ma artisticamente è stato il Blasco che ha smesso di sorprendere e ha iniziato a rassicurare i commercialisti.


Gianna Nannini - Hitalia (2014)


Album di cover uscito il 1 dicembre 2014, prodotto da Will Malone a Londra. Gianna ha deciso di cantare diciassette classici italiani: da Dio è Morto di Guccini a L’immensità di Don Backy. L’idea è stata nobile e l’esecuzione non è stata altro che un karaoke di lusso. La voce roca di Gianna qui è stata forzata su brani nati per altre corde vocali. Manca l’interpretazione, resta l’omaggio scolastico. Disco di platino per nome, non per necessità. È stato il momento in cui un’artista che ha sempre aperto strade, ha deciso di fare l’autostrada degli altri, con il Telepass.


The Killers - Battle Born (2012)


Quarto album, pubblicato il 17 settembre 2012, registrato con cinque produttori diversi tra Las Vegas e Nashville. Dopo la svolta dance di Day & Age, Brandon Flowers ha voluto fare il grande album americano alla Springsteen. Dopo Runaways, il disco si è perso in cori da stadio e sintetizzatori da centro commerciale. Produzione enorme, canzoni enormi, emozioni piccole. Ha debuttato al #1 in UK, al #3 in USA, poi è sparito dai concerti tranne due pezzi. Da gruppo di Las Vegas a gruppo che suonava come Las Vegas: luci, niente anima.


Green Day – ¡Uno! ¡Dos! ¡Tré! (2012)


Trilogia pubblicata tra settembre e dicembre 2012: tre album in tre mesi, trentasette canzoni totali. Dopo American Idiot e 21st Century Breakdown, i Green Day hanno deciso che l’ispirazione si misura a chili. ¡Uno! ha due singoli carini, ¡Dos! sembra un disco di garage buttato lì, ¡Tré! chiude stanco. Il progetto doveva essere la loro London Calling,!è diventata la loro maratona di karaoke. Non è punk, è bulimia discografica.


Drake - For All The Dogs (2023)


Ottavo album in studio, pubblicato il 6 ottobre 2023 per OVO/Republic. Ventitré tracce, ottantaquattro minuti, duetti che vanno da SZA a Bad Bunny e suo figlio Adonis ha disegnato la copertina. Doveva essere il disco per i veri fan, ma è diventato il disco per l’algoritmo. Barre pigre, beat riciclati, canzoni che iniziano e non finiscono. Ha debuttato al #1 con 402mila unità grazie allo streaming, poi è diventato un meme per le rime su 21 e le frecciatine a vecchie ex. Da artista che dettava il suono a artista che insegue il suono. Non è per tutti i cani, è per nessun cane che abbia ancora voglia di ascoltare.


A Martedì prossimo con l'ottava parte!!!!

Commenti

Post popolari in questo blog

Raffaella Carrà - Forte, Forte, Forte (1976)

Lady Gaga - Born This Way (2011)

Madonna - I Feel So Free (emergenza pop - la canzone di cui avevamo bisogno)