Sex Pistols: Il trono vuoto delle classifiche


Nella musica ci sono molti misteri... Questo è risaputo! Eppure non è facile parlarne perché per raccontarli tutti, ci vorrebbe una vita.


Tuttavia ho un argomento decisamente interessante legato ai Sex Pistols, e ad una canzone che come dire... Nasconde un certo imbroglio! Un imbroglio succoso legato ad una classifica!


Siamo nel 1977 e precisamente nel Regno Unito. La scena musicale stava cambiando... Il rock stava diventando sempre più popolare, ma anche il punk stava governando le classifiche mondiali.


Tra coloro che si sono fatti conoscere in quel periodo ci sono anche loro: i Sex Pistols. Hanno iniziato la loro carriera nel 1977 e hanno pubblicato il loro unico album ovvero Never Mind The Bollocks, Here's The Sex Pistols.


Le recensioni sono state favorevoli e tutto sommato hanno iniziato a farsi strada. Tra canzoni di successo e tournée di successo, tutto sembrava tranquillo... La strada era apparentemente spianata.


Ma il vero guaio con la loro fama, è arrivato durante l'estate del 1977... Con qualcosa di decisamente grosso.


In quell'anno infatti il Regno Unito stava festeggiando il Giubileo della Regina Elisabetta II, ed è riconosciuto come uno degli eventi più importanti.


Nonostante le celebrazioni e il forte senso di patriottismo, il gruppo ha pensato di fare un omaggio alla Regina con una canzone: God Save The Queen.


Fin qui direte:"Beh che c'è di male?" Beh... Qualcosa di sbagliato c'è! Infatti il gruppo più irriverente di quel periodo (erano anche caotici e temuti dall'Inghilterra) ha deciso di pubblicare una sorta di personale "regalo" alla nazione. Un singolo intitolato God Save The Queen.


Il testo ha fatto altamente discutere perchè è un attacco frontale alla monarchia ("God save the Queen / The fascist regime"), e perfino un inno al nichilismo che faceva intendere una mancanza di futuro per i giovani.


La copertina stessa, con il volto della Regina deturpato da una spilla da balia, era un atto di ribellione che ha fatto innervosire ancora di più!


Ovviamente le reazioni sono state forti immediate e feroci. Per esempio la BBC (il principale canale radiofonico e televisivo) si è rifiutato categoricamente di trasmettere la canzone.


Inoltre molte delle più grandi catene di negozi di dischi hanno deciso di non venderla nei loro negozi.


E per aggiungere al danno la beffa, coloro che si occupavano della pressatura dei vinili, hanno scioperato per non produrre un disco considerato "blasfemo".


Però questo boicottaggio totale, in un certo senso li ha favoriti. Perché infatti gli inglesi hanno comunque deciso di comprare ugualmente il singolo. Le vendite ono schizzate alle stelle, superando quelle di altri singoli in quel periodo.


Ma se una cosa bella arriva, beh una cosa brutta è sempre dietro l'angolo. Infatti durante la settimana del Giubileo, è uscita la classifica ufficiale dei dischi più venduti.


Era come dire scontato che God Save the Queen sarebbe dovuta arrivare al primo posto, vista l'enorme mole di persone che (nonostante il boicottaggio e la blasfemia) hanno comunque scelto di comprare il disco.


Però un inno anti-monarchico in cima alla classifica con tutto ciò che stava succedendo (le polemiche e i boicottaggi) e per giunta durante il Giubileo della Regina, era qualcosa da impedire a tutti i costi.


E in effetti è andata proprio così. La classifica ufficiale del Regno Unito infatti, è stata pubblicata e tutto sembrava regolare. Ma in verità c'era un'anomalia mai vista prima, e anche bella grossa.


Infatti al primo posto è stata inserita I Don't Want to Talk About It di Rod Stewart... Canzone che però, ha venduto molto meno.


La canzone dei Sex Pistols è stata relegata al secondo posto. Altri invece hanno lasciato semplicemente uno spazio vuoto dove ci sarebbe dovuto essere il loro nome.


Quel posto vuoto è diventato un simbolo più potente del primo posto stesso. Ciò ha dimostrato la prova visibile della censura, la dimostrazione che il punk dei Sex Pistols faceva così paura da costringere il sistema a barare pur di non riconoscerne la vittoria. La canzone che tutti ascoltavano e compravano è diventata un fantasma ufficiale, ma anche una leggenda immortale.


Che dire... Una storia decisamente bizzarra e piena di censure! Sì perché prima la censura era molto più pesante... Il che spiega tutto questo.


In seguito il gruppo ha smesso di essere attivo ma è comunque rimasto nella storia della musica.


Come potete notare, non è sempre stato tutto rosa e fiori! 

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