Tracce fantasma: le canzoni che non esistono in copertina (parte cinque)


Eh sì... È la quinta parte! Ma il divertimento non è ancora finito. Io direi che si può continuare! Continuiamo la rubrica su queste tracce fantasma, così tanto chiacchierate!

Raffaella Carrà - Christmas Bonus (2018)

In un'epoca in cui è difficilissimo nascondere una canzone nell'era dello streaming, c'è chi ha comunque scelto di farlo ugualmente. La Raffa nazionale quando otto anni fa ha pubblicato Ogni Volta Che è Natale (il suo primo album natalizio, nonché l'ultimo pubblicato poco prima della sua scomparsa) ha pensato di nascondere una canzone. Infatti dopo la versione spagnola di Chi L'ha Detto, dopo alcuni momenti di silenzio parte una canzone incisa in italiano e anche in filippino, con una bambina che l'ha aiutata a cantare in questa lingua. È una piacevole sorpresa! È una canzone natalizia molto carina, che fa davvero un certo effetto. Oltretutto è la prova che praticamente Raffaella ha praticamente cantato di tutto! Vi consiglio di recuperarla.

Dr. Dre - Bitches Ain't Shit (1992)

È uno dei simboli del rap/hip-hop mondiale, nonché uno dei più controversi proprio come Eminem, anche perché tecnicamente sono molto simili. E questa canzone essendo una traccia fantasma ha fatto comunque molto rumore! È stata inserita alla fine di The Chronic, ed è una canzone che oggi verrebbe letteralmente censurata. È un testo apertamente misogino... Ma nella peggior specie del termine! Eh vabbè... D'altronde c'era da aspettarselo visto il linguaggio rap.

Verdena - Traccia Sconosciuta (2015)

Anche loro hanno ceduto a questo fascino e per giunta in piena era streaming. Alla fine della canzone Waltz Del Bounty, dopo più di due minuti di silenzio, parte una traccia fantasma senza nome ed è totalmente psichedelica, fatta solo di chitarre riverberate, mellotron e un loop di batteria che sembra registrata in cantina. È stata messa lì così... Senza nome e senza nient'altro. Geniali.

Tool - Maynard's Dick (1993)

Anche qui controversia pura. È stata inserita alla fine di Disgustipated, inserita nell'album Undertow del 1993. Dopo ben sette minuti di silenzio si sente Maynard James Keenan che sussurra cose senza senso sopra un drone, e a metà parte un rant su "Give me my...". Il titolo non è mai stampato, i fan l'hanno battezzato così perché nel libretto c'è scritto solo "track 69" (69 tracce vuote prima). Su molte prime stampe, se avevi il lettore CD in random, saltava direttamente lì e ti beccavi un minuto di vuoto seguito da Maynard che ti insultava. Il gruppo ha detto che era un test dicendo:"Volevamo vedere chi aveva abbastanza pazienza per odiarci." Ancora oggi su Spotify è separata, ma sull'originale dovevi sorbirti tutto il silenzio. È la traccia fantasma più troll della storia: non è una canzone, è una punizione.

A Giovedì prossimo con la sesta parte!!!

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