Errata corrige (parte cinque)
Dove eravamo rimasti? Ah sì! Errata corrige giunge alla sua quinta parte! E spero davvero che vi stia piacendo molto! Beh... Continuiamo con questa rubrica.
Lucio Dalla - 04/03/1943 (1971)
L'immenso Dalla ha pubblicato una delle sue canzoni più belle, nel 1971 quando si è presentato a Sanremo in gara. Ha pubblicato una canzone che apparentemente sembra autobiografica, ma non lo è per davvero. Nonostante il bellissimo racconto in questa canzone, è stata tuttavia inserita una modifica essenziale... Perché altrimenti sarebbe stato ampiamente censurato. Infatti ad un certo punto avrebbe dovuto dire:"E anche adesso che bestemmio e bevo vino, per ladri e puttane sono Gesù Bambino." Tuttavia la versione modificata dice:"E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino, per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino." Eppure nonostante tutto, la canzone è passata alla storia.
Blondie - Heart Of Glass (1979)
Un'altra canzone iconica della musica internazionale. Quante volte l'abbiamo sentita? Cantata? Tante, tante volte! La canzone parla delle conseguenze della fine di una relazione. Una donna che credeva nell'amore, si ritrova a non crederci più, credendo espressamente che sia una rottura di scatole. E infatti la canzone è stata modificata. Ad un certo punto infatti Debbie dice:"Che presto si è rivelato una rottura di coglioni." Invece nella versione edulcorata dice:"Invece è un dolore al cuore." Tuttavia negli anni è stata cantata la versione originale. Mettetela come volete, ma resta un classico.
Marco Masini - Vaffanculo (1990)
Ebbene anche i fuoriclasse anzi soprattutto loro, subiscono pesanti censure. Vaffanculo è un inno generazionale... Un inno per tutte quelle persone che sono state giudicate sbagliate, non conformi alla società. E a dirla tutta, è il suo manifesto autobiografico. Tuttavia nonostante l'enorme fama di questa canzone, è stata anch'essa censurata. Così si è stati costretti a modificare e ridimensionare il vaffa, per non incorrere nella censura. Eppure alla faccia dei benpensanti, la canzone è comunque diventata un inno generazionale. E dopo trentasei anni, lo è ancora!
A Martedì prossimo con la sesta parte!

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