C'era una volta l'Italodance (parte dieci)
Bene... È giunto il momento di chiudere questa fantastica rubrica! Dieci parti sono ormai più che sufficienti. C'era una volta l'Italodance ormai è giunta al termine dopo due mesi, ed è ora di uscire di scena con dignità. Chiudiamo in bellezza questo viaggio!
Gigi D'Agostino - L'Amour Toujours (1999)
Ogni artista ha il suo cavallo di battaglia... Quella canzone senza cui un concerto non può terminare o non può andare avanti. Gigi D'Agostino non fa eccezioni. Ha letteralmente creato una delle migliori canzoni di sempre nel 1999, ed è una canzone che ha rivoluzionato il genere in questione, e senza la sua presenza non sarebbe stata la stessa cosa. Non è una canzone d'amore qualsiasi. Trasmette un messaggio di amore incrollabile e devozione, la capacità di catturare il desiderio universale di amore e il desiderio di una profonda connessione con un'altra persona.
Il testo, molto semplice, parla dell'amore incondizionato di una persona nei confronti di un'altra. Quel "I still believe in your eyes" è una promessa: io credo ancora in te, nonostante tutto. È uno dei più grandi successi del Maestro e non solo ha dominato la classifica italiana per molto tempo, ma oltretutto è una delle sue canzoni più famose nel mondo. È un inno, è un capolavoro... È tutto! È l'essenza più importante di Gigi D'Agostino!!!! Grazie Maestro per questo capolavoro!
S.M.S. Feat Rehb - La Vie C'Est Fantastique (2001)
Progetto 100% italiano di Danny Verde e Giovanni Vitale. Questa canzone è uscita ormai venticinque anni fa! E io me la ricordo benissimo!! Proprio come se fosse uscita ieri.
Il suo ritornello è un mantra positivo:
Bienvenu à tout l'ami / La vie c'est fantastique / Pourquoi tu te la complique.
Tradotto: Benvenuto amico mio, la vita è fantastica, perché te la complichi? È l'unica traccia Italodance che mescola francese e inglese per dirci di smettere di farci paranoie. Non è una canzone d'amore, è un invito a vivere più leggeri, perfetta per l'estate 2001. Questa canzone ha spopolato tantissimo, ed è uno degli ultimi inni di questo genere musicale. Ma come mai è ancora così bella? Semplice! Le facevano bene le canzoni Italodance!
Robert Miles - Children (1995)
Qui stiamo parlando di un pezzo di storia della musica dance... Un pezzo di storia che si basa soltanto (ed oserei dire anche egregiamente) solo su un'ottima base musicale. L'ispirazione per la composizione di Children gli è arrivata in seguito alla visione di alcune fotografie, scattate dal padre durante una missione umanitaria, dei bambini vittime della guerra in Jugoslavia.
Miles stesso disse che il primo motivo era la dedica ai bambini della ex-Jugoslavia, martoriata in quegli anni dalla guerra civile. Quel piano sognante non era fatto per far piangere, ma per calmare: voleva essere il contraltare ai rave duri e veloci dell'epoca, una ninna nanna per chi non poteva dormire a causa delle bombe. E se dimentichiamo la porcata fatta da Fedez nel 2020 con Bimbi Per Strada, direi che possiamo gioire di questo capolavoro senza tempo.
Eiffel 65 - Blue (Da Ba Dee) (1998)
È l'inno per eccellenza. E pensare che al momento della pubblicazione, è andata così male che è stata praticamente messa da parte per sei mesi. Nell'aprile del 1999 tuttavia dopo essere stata scoperta da Radio Deejay, la canzone ha iniziato a sfondare ovunque. No non solo in Italia ma in tutto il mondo! Ha perfino conquistato la Billboard Hot 100! Alla faccia dei detrattori.
Nonostante l'allegria della musica, il testo è molto più triste di quanto sembri.
La canzone è una riflessione sulla solitudine e sul sentirsi dimenticati e lasciati soli. Essere "blue", in inglese significa essere depressi, com se tutto il mondo fosse diventato scuro. Il protagonista è "blu dentro e fuori" e "non ha nessuno da ascoltare", tutto intorno a lui è blu perché vede il mondo attraverso la lente della tristezza. Il "Da Ba Dee" non significa nulla, è solo il suono della malinconia. Pensate che nonostante il successo, Rolling Stone l'ha perfino definita come una delle canzoni più fastidiose! Eppure è storica... Alla faccia di tutto e tutti!
Gala - Freed From Desire (1996)
Ma ragazzi, può esistere una canzone migliore di questa? Assolutamente no. Ed è un mantra, un manifesto... Chiamatela come volete! È la semplice verità! Freed From Desire vuol dire "liberata dal desiderio".
Il celebre ritornello "Freed from desire, mind and senses purified" è ispirato da un mantra buddhista. Gala vedeva i club come una chiesa laica. L'amore cantato non ha bisogno di soldi, fama o potere ma si nutre solo di convinzioni e certezze. Il suo uomo non ha soldi, ha forti convinzioni. È un inno anti-materialista travestito da hit da discoteca. Quindi prima di pensare che ogni canzone dance sia superficiale, ascoltate attentamente!
È stato un viaggio meraviglioso tra i ricordi e le emozioni, di un genere immortale che ha regalato ricordi ed emozioni uniche nei cuori di chi ha vissuto questo meraviglioso periodo.
Io vi ringrazio per avermi regalato due mesi meravigliosi! Ora è tempo di guardare avanti... Perché io non ho intenzione di fermarmi!
Grazie mille!

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