Il salto dello squalo (parte due)
Eccomi qui... Il salto dello squalo è da evitare! Ma non tutti sono stati così fortunati da evitarlo! Si annida ovunque! Eppure molti l'hanno fatto... E se non ci credete, allora leggere questa seconda parte!
Laura Pausini - Anime parallele (2023)
Dopo cinque anni di silenzio da Fatti Sentire, forse avrebbe fatto meglio a non farsi sentire affatto. Laura è tornata con il tredicesimo album che onestamente, fa rimpiangere Inedito e perfino Simili. Sedici tracce concepite sull’individualità e sul rispetto dell’essere umano. È il disco in cui, a 30 anni di carriera, Pausini decide che servono sedici stati d’animo diversi per dire la stessa cosa che diceva meglio in tre minuti nel ’93. Non è un insuccesso di vendite, è un insuccesso di urgenza: tutto è curato, levigato, inoffensivo. La Pausini che non si adagia sul passato si adagia sul presente, e il presente è un post motivazionale con base musicale. Si nota il calo qualitativo a cui purtroppo ha iniziato ad abituarci già dal 2015. Perché va bene cambiare e fare cose diverse... Ma è riuscita a fare peggio di Simili. Ora capisco il disco di cover.
Rino Gaetano - Resta Vile Maschio, Dove
Vai? (1979)
Penultimo disco, e Rino ha mollato Roma per Città del Messico, con musicisti locali. È il quinto album che come sappiamo è uscito nel 1979, ed è stato l’unico album registrato fuori dall’Italia. Qui ha sospeso l’invettiva politica che lo aveva reso unico, e si è messo a fare il turista musicale: un po’ di reggae in Ma Se C'è Dio, un po’ di latino in Ahi Maria. La canzone omonima è stata scritta da Mogol, ed è stato come farsi prestare le stampelle per fare la maratona. Risultato: Rino senza rabbia è Rino senza motore. È il disco in cui capisci che il genio si è perso in aeroporto. Ma nonostante questo, è comunque un grande.
Michael Jackson - Invincible (2001)
Quattro anni di lavorazione, oltre dieci studi, iniziato nel 1997 e finito otto settimane prima dell’uscita di ottobre 2001. Costo: tra i 30 e i 40 milioni di dollari, più altri 25 di promozione. È l’album più costoso mai realizzato, e anche il più inutile. Nessun tour (Michael Jackson si è rifiutato) e le vendite si sono fermate a circa sei milioni nel mondo. Non è un disco, è una ricevuta fiscale. Il Re del Pop che voleva dimostrare di essere ancora re, e ha dimostrato solo che puoi spendere come un impero per suonare come un demo. Tuttavia non gliene faccio una colpa perché so perfettamente dei guai con la Sony... Ma onestamente Michael Jackson qui, ha perso un po' della sua luminosità.
Lil Wayne - Rebirth (2010)
È uscito il 2 febbraio 2010, una settimana prima del carcere. Weezy aveva deciso di essere un rocker. Il risultato è stato un collage di power chord di plastica, assoli da prima lezione e sintetizzatori da era Reagan. La critica lo ha descritto come una parodia involontaria di un disco rock. Non è una rinascita, è un travestimento. Wayne non ha cambiato genere, ha cambiato credibilità. E questo cambiamento, non è passato certamente inosservato... Infatti i suoi ammiratori lo hanno stroncato a dovere!
Britney Spears - Britney Jean (2013)
Ottavo album, spacciato come l'album più personale. Ohssì!! Talmente personale che è un'accozzaglia di suoni buttati a caso! È un disco fatto con i piedi! Non c'è coerenza, non c'è un filo conduttore... Si salvano poche canzoni e la qualità ahimè è molto scarsa. E se a questo si aggiunge il fatto che molte canzoni sono state cantate da Myah Marie, allora il disastro è completo. Ha debuttato alla numero 4 con 107.000 copie la prima settimana: -61% rispetto alle 276.000 di Femme Fatale. Ed è persino sotto le 121.000 di ...Baby One More Time. È il debutto più debole della sua carriera, descritto come “principalmente solo un guscio di quello che la cantante era una volta”. Non è personale, è impersonale. Britney Jean non è Britney, è il nome del profilo con cui qualcun altro ha caricato le tracce. Personale un corno!

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