Il salto dello squalo (parte tre)


Eccomi qui... Come procede con la scoperta del salto dello squalo? Avete scoperto altri declini? Beh... Io sì! E direi che è ora di iniziare questa terza parte!!!

Pino Daniele - Medina (2001)


È stato pubblicato il 6 febbraio 2001 ed è stato registrato tra marzo e dicembre 2000 tra SDR Studio a Roma e Midophone Studio a Tunisi. 


È il diciassettesimo album in studio del grandissimo Pino Daniele, una delle colonne portanti della musica italiana. È arrivato dopo una serie di dischi “senza infamia e senza lode” come Non Calpestare I Fiori Nel Deserto, o Come Un Gelato All'equatore. Dischi di successo che però, hanno subito forti critiche.


Infatti la percezione per questo album è stata che secondo molti, Pino Daniele ha pensato che il blues napoletano non bastasse più, e ciò lo ha spinto cercare le spezie. Le contaminazioni nordafricane sono diventate.preponderanti, la produzione è stata affidata a lui e a Mike Mainieri degli Steps Ahead, con un massiccio apporto di tecnologia.


Lui stesso spiega: “Medina città vecchia, luogo di mercato dentro le mura, odore di spezie, vecchi canti che passano sul Mediterraneo da costa a costa, da Napoli a Tunisi”.


Il risultato? Le composizioni restano in linea con lo stile pop del Pino più recente, ma c’è “uno sforzo maggiore nel dare al tutto una veste più varia possibile”.


Tradotto: più vestiti, meno corpo. La voce, ormai “flautata” più per i problemi di cuore che per scelta artistica, non graffia più. C’è Senza ’e Te che salva la sostanza, c’è Acqua Passata che profuma di Pino anni ’80, ma il resto è world music da aeroporto.


Medina non è stato un disastro commerciale (il tour del 2001 è stato un successo) ma è il disco in cui Pino ha smesso di essere necessario ed è diventato piacevole. E per uno che aveva inventato un suono, essere piacevole è già un declino.


Francesco De Gregori - Prendere e Lasciare (1996)


È uscito il 29 agosto 1996, a quattro anni dall’ultimo album di inediti. De Gregori lo ha  realizzato in California, ed è stato prodotto e arrangiato da Corrado Rustici. Nessun musicista è italiano, fatta eccezione per Ambrogio Sparagna e lo stesso De Gregori.


È la svolta di Prendere e Lasciare, ma la svolta è verso il nulla. Dopo Terra Di Nessuno del 1987, la critica interna lo ha massacrato. Perfino Miramare 19.4.89 è stato definito mediocre, Musica Leggera è stato definito inutile, e anche questo album non è stato esente da critiche.


È stato definito banale, pessimo. Non è stato detto da un detrattore su Twitter, ma è stato detto dalla sua stessa parabola.


L’album infatti secondo molti non ha mai avuto spontaneità, non è balzato in testa alla hit-parade, e i testi hanno iniziato quella deriva che ha portato a "canzonacce" sempre più noiose.


De Gregori stesso, parlando di Un Guanto pescata da questo disco, ha dichiarato: “Quando l’ho scritta, non l’ho capita nemmeno io”.


Prendere e Lasciare doveva intitolarsi Rosa Rosae, ma era quasi minaccioso. Alla fine ha scelto un titolo più morbido, e anche il disco è così: morbido, lontano, americano nel suono e distante nel cuore. È il Principe che è tornato dal giornalismo all’Unità e ha scoperto che il regno non lo aspettava più.


The Rolling Stones - Dirty Work (1986)


Pubblicato il 24 marzo 1986, è stato registrato mentre Jagger e Richards si detestavano apertamente.


People lo ha inserito tra i peggiori album del 1986 con queste parole: “Se gli Stones suonano così vecchi e stanchi, cosa dice dei loro fan originali?”. È considerato da molti il punto più basso del gruppo. Addirittura è stato ritenuto un disco “senza hit notevoli” e con una produzione plasticosa anni ’80. Il produttore Steve Lillywhite ha detto di aver prodotto “il peggior album degli Stones”.


Non hanno nemmeno fatto il tour (per la prima volta dal ’62) e il disco successivo, Steel Wheels è stato venduto come il ritorno.


Dirty Work è stato il tentativo di tornare alle radici rock dopo esperimenti dance, ma è diventato un album da canzoni diseguali e prestazioni indistinte.


È stato il disco in cui i Rolling Stones hanno scoperto di essere diventati una tribute band di sé stessi, e nemmeno particolarmente convinta.


Christina Aguilera - Lotus (2012)


Uscito il 9 novembre 2012 (13 negli USA), settimo album in studio, è arrivato dopo il disastro di Bionic (2010), che aveva fallito le vendite e le aveva fatto cancellare il tour.


Con il fallimento di Bionic alle spalle, Christina aveva molto da dimostrare. Ha provato a rilanciarsi cavalcando il successo di Moves Like Jagger con i Maroon 5 e il ruolo a The Voice. Risultato: il singolo “Your Body si è fermato alla numero 34 della Billboard, e Lotus ha venduto davvero poco.


È stato inserito tra i più grandi flop del 2012 con queste parole:" Ha tentato di rilanciare la carriera pop, ma ha fallito miseramente." 


Mancano esibizioni live, manca copertura, manca un’idea. L’album è arrivato senza un tema distintivo e generale.


Lotus doveva essere il fiore che rinasce dal fango. È rimasto il fango, con un po’ di autotune sopra. Non è un ritorno, è la conferma che dopo Bionic il declino non è stato un incidente... È stata una direzione.

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